7) Schelling. L'arte e la filosofia.

Schelling delinea il rapporto fra la filosofia dell'arte e la
filosofia in generale. Il fondamento del sistema filosofico,
l'Assoluto, non  oggettivabile, n dimostrabile, n
rappresentabile attraverso il concetto. Non rimane quindi che
un'intuizione immediata, la cui oggettivazione  l'arte stessa.
F. W. J. Schelling, Sistema della filosofia trascendentale (pagine
422-423).

Dopo aver dedotto l'essenza ed il carattere del prodotto artistico
con quella compiutezza ch'era necessaria ai fini della presente
ricerca, non ci resta altro che indicare il rapporto in cui la
filosofia dell'arte sta con l'intero sistema della filosofia in
generale.
Tutta la filosofia muove e deve muovere da un principio, che, come
l'assolutamente identico,  semplicemente non oggettivo. Ora,
per, in che modo quest'assoluto non oggettivo ha da essere
chiamato alla coscienza e inteso, ci ch' necessario se 
condizione della comprensione di tutta la filosofia? Che non possa
essere n compreso n rappresentato per mezzo di concetti non c'
bisogno di dimostrarlo. Non resta dunque altro se non ch'esso
venga rappresentato in un'intuizione immediata, la quale per a
sua volta sembra essere essa stessa incomprensibile, e, poich il
suo oggetto ha da essere qualcosa di semplicemente non oggettivo,
addirittura contraddittoria in s stessa. Ma anche se ci fosse una
tale intuizione, avente come oggetto l'assolutamente identico, che
in s non  n soggettivo n oggettivo, e se per via di
quest'intuizione, la quale non pu essere che intellettuale, ci si
richiamasse all'esperienza immediata, in che modo anche
quest'intuizione pu ridivenire oggettiva? Cio: come si pu
metter fuori dubbio ch'essa non si basi su un'illusione meramente
soggettiva, se di quell'intuizione non c' un'oggettivit generale
e riconosciuta da tutti gli uomini? Quest'oggettivit
dell'intuizione intellettuale, generalmente riconosciuta, e in
nessun modo negabile,  l'arte stessa.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1971, volume
diciottesimo, pagina 189.
